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Stai leggendo un articolo della sezione Interviste > Artisti italiani


 
All'armonicista Max Furio
Pubblicata da Spaghetti Blues

di Giorgio Coppola
Intervista pubblicata su Spaghetti Blues, pubblicata sul mio sito su autorizzazione di Angelo Agrippa di Angeli Blues, che ringrazio vivamente.

Massimo Furio (a cura di Angelo Agrippa)

… soffia sull’armonica da 30 anni e più; basta accennare ad un artista o ad un concerto o ad un pezzo blues, e si allarga in un sorriso che abbraccia. Massimo Furio (classe 56) è un ragazzone che dal vivo trascina come pochi altri e che ha l’entusiasmo degli esordi. Adatta lo show ogni volta; inventa, diventa protagonista e comprimario a seconda della necessità, dell’estro, della fantasia. Tutte le volte che suona c’è qualcuno che rimane stregato dal blues e che, in seguito, porterà qualcun altro.Nel suo repertorio sono presenti brani quali classici elettrici della scuola di Chicago e di New Orleans. E poi versioni magistrali di M.Waters, Jimmy Reed, John Lee Hooker, J.B. Lenoir, Sonny Boy Williamson; cioè buona parte della Mecca del blues e alle radici più profonde: il “treno” fatto con l’armonica (“lo strumento principe del blues”).
Intervista

SB: Come hai cominciato a studiare l’armonica e chi ti ha influenzato?
MF: Più che studiare, ho iniziato a ‘soffiare’ essendo rimasto affascinato dal suono di questo piccolo-grande strumento. E di certo sono stato influenzato dai grandi armonicisti.
SB: Riesci a suonare l’armonica con costanza? Quanto tempo dedichi allo studio ogni giorno?
MF: Se potessi anche 2 ore al giorno, ma negli ultimi periodi, molto di meno.
SB: Cosa significa suonare blues oggi?
MF: Per noi appassionati e amanti di questa musica, suonare il blues oggi è tutto! Potrebbe sembrare anacronistico suonare oggi il blues, in un contesto dove la tecnologia ed una certa ‘cultura’ imperante voluta dai media, tende a rendere difficilmente accessibile sia l’ascolto che la diffusione del blues, in quanto non è considerato un prodotto commerciale facilmente vendibile. Ma poi tutto questo, a volte, viene puntualmente smentito, in quanto nei concerti e nelle manifestazioni fortunatamente ci sono tantissimi appassionati che seguono con attenzione questo stupendo genere musicale
SB: Pensi che i musicisti di oggi debbano guardare al passato o al futuro?
MF: Personalmente, credo che il riferimento principale siano i musicisti del passato che hanno ‘inventato’ e creato questo genere, ma come in tutte le cose bisogna stare sempre attenti a quello che succede oggi, infatti sono non pochi i musicisti validi che riescono a proporre cose estremamente interessanti.
SB: Il blues non muore mai?
MF: No! Assolutamente, il blues è un modo di vivere, è un comportamento, è un pensiero e per tanto guai se succedesse.
SB: Quale disco recente ti ha colpito maggiormente?
MF: gli ultimi lavori di Dennis Gruenling
SB: Quando una canzone per te è (diventa) uno standard?"
MF. quando andando ai concerti ti rendi conto che determinati brani vengono eseguiti con una certa frequenza da tante band.
SB: E’ vero che il tuo armonicista preferito è… o quale artista che ti ha colpito in modo particolare e di cui ritieni di aver assimilato qualcosa...
MF: a dire il vero, ci sono tanti armonicisti: L. Walter, W.Horton, Gorge ‘Harmonica’ Smith, J. Cotton, S.B. Williamson I e II, Sonny Terry, e così all’infinito. Invece il processo di assimilazione è un fattore soggettivo, totalmente soggettivo che ognuno di noi, a secondo delle esperienze, delle proprie capacità e conoscenze, riesce più o meno ad attuare
SB: Se avessi un armonica in questo istante, che brano suoneresti?
MF: non saprei, dipende dallo stato d’animo del momento, anche un semplice riff o turn’around, potrebbe andar bene
SB: Un'esperienza musicale che non ti ha fatto dormire la notte prima e.. anche quella dopo, per l'adrenalina...
MF: anche se non avevo la conoscenza e l’esperienza di oggi, non ho dormito nel 1980 quando per la prima volta ho avuto la fortuna di ascoltare Muddy Waters
SB: la tua band attuale ?
MF: True Blues così composta: Chicco Accetta (vocals & guitar) – Patrizio Buonaiuto (drums) – Stefano Piccirillo (bass)
SB: L'ultimo cd e l'ultimo dvd acquistati...
MF: ultimo cd di D. Gruenling
SB: La cosa che ti piace di più di questo lavoro-passione... e quella che ti piace meno...
MF: senz’altro suonare, suonare, suonare. Conoscere e stare insieme alle persone che condividono la tua stessa passione. Quello che detesto è il continuo mettersi in discussione con i gestori dei locali, per far loro comprendere e spiegare che il BLUES è, e deve rimanere ancora, una forma musicale Vitale
SB: Chi vorresti ringraziare? Parlaci di qualcuno a cui senti di dovere qualcosa, qualcuno che è stato importante per la tua carriera, per la tua vita...
MF: non uno, ma tante sono le persone che vorrei ringraziare; quelle che mi hanno saputo dimostrare il valore dell’amicizia, quelle che mi hanno dato la possibilità di suonare, quelle che mi hanno insegnato e dato la possibilità di crescere e rendermi una persona migliore sotto tutti i punti di vista
SB: Con chi ti piacerebbe incidere un disco?
MF: con Muddy Waters, anche se purtroppo non è più tra noi
SB: C'è qualcosa che vorresti fare e che ancora non hai fatto? MF: un viaggio sulle strade del Blues
SB: Insegni? Parlarci della Accademia musicale cui fai parte con Mario Insenga!
MF: no, non l’ho mai fatto! Con l’accademia musicale, anche se è stata una breve collaborazione, è stata nel contempo una esperienza unica che mi ha dato tantissimo sul piano umano, musicale e professionale ed in questo devo ringraziare in primis Mario Insenga, che ha tenuto tantissimo affinché collaborassi con lui nella diffusione del ‘VERBO del BLUES’


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